AttivaMente per Parabiago - Uniti con Cucchi per la nostra città

Mai più vittime su strada – Comunicato stampa

Comunicato stampa del 15 novembre 2020 – Il cortometraggio “Mai più Vittime su strada”, realizzato dall’Amministrazione Comunale di Parabiago e promosso dagli Assessorati alla Sicurezza e alla Cultura, è stato pensato per arrivare a tutti nella Giornata mondiale per il ricordo delle Vittime della strada, nonostante le misure Covid. Il cortometraggio è dedicato ad Andrea de Nando, Bianca Ballabio, Pietro Calogero e tutte le Vittime della strada.
Il messaggio di fondo è questo: Non sono “incidenti” quando (oltre il 90% dei sinistri) si sceglie di non osservare una regola del Codice della Strada o non si è attenti alla guida di un qualsiasi mezzo di trasporto. Qui non c’entra la casualità, si tratta di scelte. “La strada non è un palcoscenico, il sedile di un auto non è una poltrona” viene detto nel cortometraggio nel suo passaggio dalla fiction alla realtà. Un mezzo di trasporto è una potenziale arma che può cambiare, per sempre, più vite: quella di chi resta gravemente ferito e ne esce con un handicap, quella di chi muore e dei propri cari, quella di chi lo scontro lo provoca.
Dalla fiction alla realtà: nel finale il Sindaco di Parabiago Raffaele Cucchi, l’Assessore alla Sicurezza e alla Cultura Barbara Benedettelli e il Comandante della Polizia Locale Maurizio Morelli danno il loro messaggio, invitando a seguire le regole del Codice Stradale e ricordano che non rispettarle è una forma di violenza. Uniti a loro alcuni familiari di Bianca e Pietro, i loro amici, la mamma di Andrea e parte della Giunta e del Consiglio Comunale, riuniti al di là dei ruoli e delle idee politiche, per la Sicurezza Stradale e la tutela della vita.
La scena finale si svolge nella Piazza del Comune. Ognuno ha davanti a sé un telo bianco macchiato di rosso steso sull’asfalto, simbolo delle morti su strada. Mentre il drone sale riprendendo la scena dall’alto, quel telo viene raccolto e stretto in pugno. Lo sguardo al cielo, per ricordare le persone scomparse. Sotto i teli resta una x, un segno di cancellazione, perché non vi siano “mai più Vittime su strada”. Due teli restano lì, stesi a terra, l’obiettivo dell’Amministrazione comunale non è utopico. Una minima percentuale di sinistri è purtroppo inevitabile, in quanto dovuta al caso. L’obiettivo è invece quello di eliminare gli scontri dovuti all’imprudenza, all’inciviltà e alla mancanza di rispetto delle regole e della vita.
La sceneggiatura del cortometraggio, scritta dall’Assessore Barbara Benedettelli, che da anni è accanto ai familiari delle Vittime della strada ed è anche Vicepresidente dell’Osservatorio Nazionale Sostegno Vittime, volutamente viaggia tra finzione e realtà. Da una parte il Comando di Polizia Locale che dà il senso di realtà, dall’altra il teatro, che all’inizio è mera scena, ma alla fine diventa proprio il luogo in cui la realtà si rivela in maniera netta. Si scopre che gli attori non sono attori, ma persone coinvolte per davvero in modo diverso nelle quotidiane stragi della strada. Protagonisti del cortometraggio sono gli amici di Bianca Ballabio e Pietro Calogero, entrambi 20 anni, scomparsi sul Sempione il 2 agosto scorso; Elisabetta Cipollone, mamma di Andrea De Nando, scomparso a 15 anni il 29 gennaio 2011; il Sindaco di Parabiago Raffaele Cucchi; il Comandante della Polizia Municipale Maurizio Morelli insieme a Ufficiali e agenti del Comando di Parabiago. Nel finale, di forte impatto, sono presenti anche altri familiari di Bianca e Pietro, gli Assessori Almici, Benedettelli e Lonati; il Presidente del Consiglio Comunale Adriana Nebuloni e i Consiglieri Croce Elisabetta, Mezzena Roberto, Raimondi Carlo, Rancilio Giuliano, Scocozza Luca, Zerbini Stefania.

MAI PIU’ VITTIME SU STRADA

Ferma anche tu il contagio da COVID-19

Dobbiamo avere tutti un comportamento rigoroso e molto semplice: mascherina su naso e bocca, lavarsi spesso le mani e distanziamento e spostarsi solo per l’indispensabile.
Così fermiamo questo nemico invisibile.

Termoscanner alla Scuola dell’Infanzia San Lorenzo

AttivaMente ha sensibilizzato un’azienda del territorio a donare un termoscanner alla scuola paritaria dell’infanzia di San Lorenzo che ora potrà gestire gli ingressi in totale efficienza e sicurezza.

Termoscanner nelle scuole

Siamo orgoglisi di correre con Raffaele Cucchi: mentre al Governo nazionale stanno ancora ragionando su termocamere SI o termocamere NO per le scuole ….. noi a Parabiago le stiamo già installando in tutti i nostri plessi scolastici per una RIPRESA DELLE ATTIVITÀ SCOLASTICA IN PIENA SICUREZZA!

Vedi il post

Nuovo regolamento di Polizia Locale

Il Consiglio Comunale del 22 luglio scorso ha approvato le modifiche al regolamento di Polizia Locale per recepire le misure amministrative introdotte dal Daspro Urbano (decreto Minniti 14/2017 convertito in legge n. 48/2017, esteso nel 2018 da Salvini e già vigente in tutta Italia per quanto riguarda il trasposto pubblico e le relative infrastrutture fisse e mobili). Pertanto, come indicato dall’articolo 9 commi 1 e 2 della legge, che prevede per i Comuni la possibilità di vietare lo stazionamento in determinate aree, l’Amministrazione comunale ha introdotto nel regolamento di Polizia Urbana due nuovi articoli: il 18 bis e il 18 ter che vanno a determinare le zone della Città di Parabiago in cui è possibile applicare il Daspo Urbano (ovvero l’Ordine di allontanamento).

“L’obiettivo principale di queste misure -dichiara l’Assessore alla Sicurezza Barbara Benedettelli- è poter rafforzare gli strumenti già in essere a garanzia del decoro e della sicurezza urbana, affinché l’azione della Polizia Locale possa essere ancora più efficace di fronte ai fenomeni di inciviltà e antisociali, che impediscono o limitano la libera circolazione e fruizione dei luoghi pubblici. Sin dal mio insediamento -prosegue Benedettelli- ho notato che in città c’è un problema legato, in particolare, all’accattonaggio molesto che impedisce la libera fruizione di aree pubbliche da parte dei cittadini, specialmente degli anziani. Fenomeno che tra l’altro è emerso con maggiore evidenza durante le diverse fasi della quarantena, quando alcuni individui (per altro senza indossare la mascherina) importunavano le persone in fila in attesa di usufruire di determinati luoghi, lanciando anche epiteti incivili se queste non accettavano di dare il denaro insistentemente richiesto. Ci troviamo, dunque, de facto di fronte a un impedimento alla libera fruizione degli spazi comuni.”.

Prima dell’approvazione in Consiglio, le misure previste dal Daspo Urbano, quindi a livello nazionale, erano applicabili alla sola zona della Stazione. La legge prevede, però, che il Comune possa estendere l’applicazione dell’ordine di allontanamento anche ad altre zone se inserite all’interno del Regolamento di Polizia Urbana.

“Esistono due livelli di tutela -afferma il Sindaco Raffaele Cucchi- quello nazionale e quello locale. Come Amministrazione comunale ci siamo sentiti in dovere di recepire le misure del provvedimento che è importante, non tanto per le sanzioni previste, ma soprattutto per il previsto allontanamento in caso di reiterazione della violazione delle misure. In questo modo il Consiglio Comunale ha permesso ai nostri agenti di Polizia Locale di fornirsi di strumenti efficaci in più per garantire la sicurezza di tutti noi. Ringrazio per quanto fatto l’Assessore Benedettelli e il Comandante Maurizio Morelli, oltre ai consiglieri comunali che hanno partecipato al confronto e alla discussione in Consiglio.”.

Le zone individuate e inserite nel Regolamento di Polizia Locale sono:

Quadrante 1:
L’Area della stazione ferroviaria di Parabiago: parte dell’entrata di via Matteotti e parte retrostante di piazzale Pisoni.

Quadrante 2:
L’ Area della presunta dimora dell’intarsiatore Maggiolini, comprendente la prospicente piazza Maggiolini e il relativo complesso religioso dei Santi Gervaso e Protaso-

Quadrante 3:
L’Area del complesso monumentale nazionale della Chiesa di Sant’ Ambrogio della Vittoria e dell’annesso ex monastero, nonché le aree adibite ad attività sanitarie e sociali.

Quadrante 4:
Il complesso di Villa Corvini ed il relativo parco annesso.
Così come tutte le aree destinate a verde, parchi, aiuole, comprese le aree piantumate con essenze, di ogni specie e valore.

Quadrante 5
Le aree destinate allo svolgimento di manifestazioni ricreative, storiche e di interesse sociale.

Quadrante 6:
L’Area prospiciente il Museo Crespi Bonsai e il Museo del Ciclismo;

Quadrante 7:
L’Area del Santuario della Madonna “Dio il Sa” , dell’ oratorio di San Michele e l’area Torre Famiglia Castelli detta “ La Tura”.

Con l’approvazione di tali modifiche, d’ora in poi in queste zone è possibile intervenire applicando una sanzione da 100 a 300 euro (che aumenta in caso di recidiva) e il contestuale Ordine di Allontanamento di 48 ore, dal luogo in cui è commesso il fatto. La legge prevede che, qualora la condotta sia reiterata o l’Ordine di Allontanamento non rispettato, il Questore, per motivi di sicurezza pubblica, possa estendere il divieto di accesso a quella determinata zona (o anche in altre aree) per un periodo fino a sei mesi. Il periodo può essere prolungato da 6 mesi a 2 anni, se il soggetto recidivo è pregiudicato per reati contro il patrimonio o contro la persona.

L’Assessore Benedettelli conclude: “Pur non trattandosi di un provvedimento risolutivo, in quanto la legge ne limita il raggio di azione agli istituti scolastici e universitari, ai musei e ai siti archeologici, ai complessi monumentali, alle aree adibite a verde pubblico, ai luoghi di interesse culturale, ai presidi sanitari e alle zone che ospitano fiere, mercati e spettacoli, riteniamo sia uno strumento che, insieme agli altri, può concorrere a limitare la possibilità di azione di chi non rispetta le più elementari regole di civiltà.”